Eboli (Sa): i detenuti trovano casa ai cani randagi, ecco la favola dell’Icatt

EBOLI (SA) – Soddisfatta la direttrice dell’istituto, Rita Romano: “Presto al via il progetto sui volatili”.

di Alfredo Boccia, lacittadisalerno.it, 9 luglio 2017

Cani educati dai detenuti a trovare famiglia. È il progetto in corso presso l’Istituto di Detenzione a Custodia Attenuata (Icatt) di Eboli diretto da Rita Romano e attivato dalla Cooperativa Dog Park di Ottaviano, di cui è presidente Michele Visone, coadiuvati da Alberto Ayala, presidente dell’associazione Al Perro Verde e docente della Fondazione Bocalan di Barcellona. I meticci, con l’aiuto degli ospiti della struttura e di esperti, vengono indirizzati verso comportamenti utili a poter vivere in una abitazione o presso una famiglia. In pratica a non venirsi a trovare nella condizione di cani randagi.
Progetto che permette a chi è recluso presso l’Icatt di Eboli, struttura in cui non esistono sbarre e che ospita chi deve scontare pene per reati minori, di rendersi utili anche nella prospettiva di non reiterare comportamenti illegali una volta ritrovata la piena libertà. “Tra i prossimi progetti che a breve saranno attivati ve ne è anche uno in collaborazione con la Lipu che permetterà di accogliere e medicare all’interno della struttura volatili di piccola taglia rimasti feriti. Con un pool di esperti i nostri ospiti aiuteranno questi animali a riprendere il volo”, sottolinea la direttrice Rita Romano.