Due anni di lotta: l’Oltrepo Pavese vince la sua battaglia contro l’inceneritore?

MILANO – Si è discusso ieri in Consiglio Regionale  l’ emendamento al progetto di legge regionale n.308 sulla riorganizzazione dei parchi e delle aree protette attraverso il quale sarà impossibile realizzare impianti di rifiuti, con o senza recupero di energia, in tutte le zone della Rete Ecologica Regionale.

All’interno dello stesso è prevista la retroattività della norma rispetto alle istanze già in corso, che andrà quindi ad incidere anche sulla richiesta di costruzione dell’impianto pirolisi a Retorbido, proposto dalla ditta Italiana energetica Tire S.r.l. e che sarebbe andato a smaltire 10/t giornaliere di PFU per 320 gg/anno, pari a 3200 t/anno di PFU.

Presente in aula  una nutrita rappresentanza del Comitato NO INCENERITORE di Retorbido, presenza che costituisce un monito al buon operato di tutti i consiglieri regionali presenti e che ha voluto essere spettatore di come la credibilità  della politica deve essere garante di quella “norma fondamentale”  che è il bene comune nel rispetto di quello che è il valore ultimo e più importante: la società civile.

Andrea Casarini per Informazione Indipendente ha sentito i diversi pareri riguardo questa lunga e pesante giornata che ha lasciato col fiato sospeso il territorio dell’Oltrepò Pavese.

 

Angelo Ciocca, Eurodeputato Lega Nord

D. Posizione forte e netta e della Lega. Posizione dimostrata coi fatti e con la votazione. Le sue considerazioni in merito a questa giornata e le sue eventuali preoccupazioni future quali sono?

legaR. Intanto sono contento di aver potuto scrivere questa grande ed importante giornata che ha visto rispettate le volontà del territorio e dei cittadini. Un territorio che non vuole bruciare pneumatici ma che invece ha un’importante vocazione termale, agroalimentare e  vitivinicola. La Regione e nella fattispecie la Lega Nord con coraggio hanno dimostrato di saper prendere e mantenere l’impegno che i cittadini ci hanno chiesto. Non abbiamo fatto una cosa che serviva alla Lega od alla Regione ma una cosa che serviva a  dare una risposta alle volontà dei cittadini e del territorio. Adesso mi auguro che il Governo non faccia azioni scorrette visto che con la riforma costituzionale che vorrebbe Renzi si andrebbero a togliere le competenze alle Regioni per portarle al Governo. Con questa riforma le multinazionali avrebbero vita facile mentre per  i cittadini sarebbe più difficile.  Un’ultima considerazione: il territorio dell’Oltrepo Pavese ha manifestato  ed è stato capace di far sentire la voce con intelligenza ed equilibrio, ma se qualcuno oserà violentare diversamente questo territorio contro la volontà del popolo e del legislatore regionale, il territorio saprà essere anche rivoluzionario.

Iolanda Nanni,  Consigliere Regionale Movimento 5 Stelle

D. Il Movimento 5 Stelle si è sempre dimostrato critico nei confronti della maggioranza che governa Regione Lombardia, anche su alcune decisioni prese nei confronti della problematica pirolisi di Retorbido. Nella votazione di oggi tutta la politica si è dimostrata unita nella tutela dei cittadini e del territorio dell’Oltrepò Pavese. Quali sono le sue considerazioni e quali rischi si possono ancora correre?

m5sR. E’ stata una votazione al “cardiopalma”. Fino all’ultimo minuto serpeggiavano malumori in alcuni schieramenti di maggioranza che sembra abbiano mal digerito l’emendamento. Il M5S ha chiesto il voto elettronico palese in modo da consentire ai cittadini di sapere chi votava e cosa. Alla fine l’emendamento è passato all’unanimità (anche se alcuni consiglieri, seppur presenti in Aula, non hanno votato) grazie al voto favorevole delle opposizioni. Non si può ancora cantare vittoria dato che la legge dovrà entrare in vigore entro pochissimi giorni e comunque prima che la Commissione VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) emetta il preavviso di rigetto. È una questione squisitamente giuridica ma essenziale: naturalmente il M5S monitorerà tutti i passaggi tenendo il “fiato sul collo” alla Giunta. Il nostro auspicio è che presto possa essere definitivamente messa la parola fine su questa vicenda che da due anni tiene in sospeso ed in grande preoccupazione l’intero popolo oltrepadano. Il M5S ha duramente battagliato in Regione per far valere le istanze del territorio e le gravissime criticità dell’impianto di pirolisi. Lo abbiamo fatto anche smascherando pubblicamente alcune ipocrisie della maggioranza con un attento ruolo vigile su ogni passaggio della vicenda e continueremo a farlo finché non sarà messa definitivamente una pietra tombale sull’intero “casus belli”.

Giuseppe Villani.; Consigliere Regionale Partito Democratico

D. Una grande ed intensa giornata che corona due anni di lotta. La politica si è dimostrata unita per il territorio al di la di ogni se e di ogni ma. Le sue considerazioni in merito ed il suo parere anche alla luce delle dichiarazioni della IET quali sono?

pdR. Mi auguro che venga messa definitivamente la parola fine all’assurda vicenda della pirolisi. Sicuramente si dovrà vigilare ancora ma IET e Regione dovranno tenere conto della grande forza del territorio: Cittadini, Comitati, Comuni, Provincia e forze politiche che hanno dimostrato grande capacità unitaria.

Andrea Casarini