Dove si arrende la notte. Un ebreo e un cristiano in dialogo dopo Auschwitz

Un confronto serrato che mette in discussione la fede ebraica e quella cristiana di fronte all’immane tragedia dell’Olocausto.
Perchè Dio è rimasto in silenzio di fronte al dolore del popolo eletto? E se a morire ad Auschwitz non fosse stato solo il popolo ebraico ma anche l’essenza stessa del Cristianesimo?
Il teologo cattolico J.B. Metz e lo scrittore Premio Nobel E. Wiesel si raccontano ai teologi E. Schuster e R. Boschert-Kimmig, confontandosi da due prospettive radicalmente differenti sul tema della Shoah.
Il libro è arricchito da un saggio di Mariangela Caporale, nel quale viene trattata la questione della memoria a partire dalla distanza tra il pensiero filosofico classico e la tradizione biblica.

Dove si arrende la notte. Un ebreo e un cristiano in dialogo dopo Auschwitz di Johann Baptist Metz ed Elie Wiesel è edito da Rubbettino.

Johann Baptist Metz, Velluck 1928.Teologo di fama internazionale, ha insegnato Teologia Fondamentale a Münster. I suoi interessi teologici e le sue numerose pubblicazioni sono segnati fortemente dalla riflessione sulla Shoah.

Elie Wiesel, Sighet 1928, è sopravvissuto all’Olocausto. Ha pubblicato in Francia il suo primo libro La notte (1958) nel quale ha descritto la sua esperienza ad Auschwitz. Trasferitosi negli USA ha continuato la sua attività di scrittore e il suo impegno civile. Nel 1986 ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace.