Di tutte le cose buone, il romanzo d’esordio di Clare Fisher

“Un romanzo straordinario – commovente, profondo, incalzante – e un’autrice da tenere d’occhio.”

Yorkshire Post

 

Cosa succede se hai fatto una cosa terribile… ma quella non è la fine della storia?

Beth ha ventun anni ed è in prigione. Si trova lì perché ha fatto qualcosa di terribile e non si aspetta più niente dal futuro. Ma Erika, la sua psicologa, è convinta che ventun anni siano troppo pochi per smettere di vivere, e le chiede di scrivere una lista di tutte le cose buone della sua vita. Beth comincia così a raccontare la sua storia, una storia che si raccoglie intorno a brevi, intensi lampi di luce: la passione per la corsa, i confortevoli silenzi condivisi con una persona speciale, l’emozione di scoprire, in un pomeriggio qualunque, di piacere a qualcuno, fino alla prima volta in cui ha respirato il profumo della testa del suo bambino e ha capito davvero cos’era la felicità.

Ma alla fine della storia la cosa brutta rimane. E a quel punto Beth non ha altro modo per andare avanti se non confrontarsi con essa, riconoscere la verità che si cela dietro il suo crimine.

E capire. Perdonare.

Perché nessuno è completamente cattivo e tutti meritano una seconda occasione. Anche lei.

Raccontata con ironia e arguzia, Di tutte le cose buone è una storia intensa e commovente, che parla di perdono e di amicizia, di madri e figlie, e di come la speranza possa trionfare anche dopo la perdita più devastante.

Clare Fisher

Di tutte le cose buone

288 pagine, 18 €

Traduzione di Daniela Marchiotti

Edizioni HarperCollins

Clare Fisher. Nata a Tooting, Londra, ha studiato Storia a Oxford prima di essere folgorata dalla passione per la narrativa. Ha completato la formazione accademica in Scrittura Creativa e ora vive a Leeds. Attenta osservatrice delle diverse aree del sud di Londra dove è cresciuta, cerca di riproporre nella sua scrittura, originale e straordinariamente vitale, le difficoltà sociali e la vulnerabilità delle donne e delle ragazze. Di tutte le cose buone, suo romanzo d’esordio, ne è la perfetta testimonianza.