Dal 14 al 22 maggio la Contesa Estense a Lugo di Romagna. Di Raffaella Bragazzi

lugo3Ogni volta che vado a Lugo a trovare mia zia, che vi abita da moltissimi anni, mi stupisco di quanto sia bello e quante attrattive turistiche abbia questo comune romagnolo, citato dall’Ariosto nell’Orlando furioso e dal Macchiavelli nelle Istorie Fiorentine, che dista solo una trentina di chilometri da Ravenna. Penso che a renderlo così particolare sia il suo centro storico che è stato anche set cinematografico per alcune scene del film drammatico L’Agnese va a morire di Giuliano Montaldo e del film commedia E allora mambo girate da Lucio Pellegrini.

lugoNon è un caso quindi se i momenti più salienti della Contesa Estense, l’avvenimento annuale che consiste nella rievocazione di un evento accaduto nel 1471 (epoca in cui la città era il principale possedimento degli Este in Romagna), si svolgono tra le mura di alcuni dei suoi edifici più rappresentativi che si affacciano sulla scenografica Piazza dei Martiri. Il periodo storico che più di altri ha influito sulla vita dei Lughesi è senza dubbio quello medioevale in cui la città fu, per lungo tempo, contesa tra il Papato e l’Impero.

All’interno delle vicende che contrapponevano i due poteri universali, nel 1297, divenne Signore di Lugo un celeberrimo capitano di ventura ed uomo politico, Uguccione della Faggiola, che ne rafforzò le difese ampliando la Rocca con nuovi bastioni tra cui l’imponente mastio che ancora oggi porta il suo nome. Solo due anni dopo, nel 1299, Uguccione fu però costretto a cedere Lugo all’arcivescovo di Ravenna.

In seguito il governo della città fu retto dai Da Polenta (nobile famiglia ravennate a cui apparteneva anche Francesca ricordata, insieme a Paolo Malatesta, da Dante Alighieri nel celeberrimo quinto canto dell’Inferno) e poi dai Pepoli, (una famiglia gentilizia di Bologna), dai Visconti, dalla Chiesa ravennate e dagli Este di Ferrara che, nel 1437, acquistarono il territorio lughese dallo Stato Pontificio. Gli Este governeranno per oltre 150 anni sino a quando, a causa della mancanza di eredi diretti, Lugo ritornò a far parte dei possedimenti papali. Sin da subito, sotto il dominio della nobile casata, la città iniziò a prosperare. Fu proprio per dimostrare il loro ringraziamento per il benessere e la pace di cui godevano grazie al loro governo che, nel 1471, i Lughesi vollero onorare con solenni festeggiamenti il Duca Borso d’Este che, dovendosi recare a Roma per essere investito dal papa del titolo di Duca di Ferrara, decise di pernottare nel suo Castello di Lugo. I festeggiamenti prevedevano, oltre ai normali spettacoli di intrattenimento, anche diverse tenzoni.

lugo6Alla fine degli anni ’60 del secolo scorso i Lughesi decisero che era tempo di ricordare quell’avvenimento così importante nella storia di Lugo e decisero di istituire la Contesa Estense, una manifestazione che coinvolgesse tutta la popolazione e fosse animata dai quattro rioni che esistevano in città all’epoca medievale.

Ogni anno quindi il Rione de’ Brozzi, la Contrada del Ghetto (quartiere in cui visse per oltre tre secoli la comunità ebraica) il Rione Cento e quello della Madonna delle Stuoie gareggiano fra di loro per raggiungere il miglior piazzamento nei Pali dei Musici, degli Sbandieratori e della Caveja, per potersi aggiudicare alla fine l’ambito Palio della Contesa Estense. Durante il periodo della Contesa nelle vie e nelle piazze del centro storico vengono organizzati eventi e spettacoli medievali.

lugo4Si può dire che le piazze principali di Lugo formino una specie di cornice intorno a Piazza dei Martiri. Ognuna di esse possiede una propria peculiarità. Piazza Baracca è caratterizzata dal monumento innalzato per onorare il conte Francesco Baracca il famoso e giovane aviatore italiano che qui nacque e a cui la città ha dedicato anche uno dei principali Corsi. Baracca morì eroicamente sul colle Montello, in Veneto, combattendo per la nostra Patria durante la Battaglia del Solstizio, una delle più importanti della prima Guerra Mondiale. Il monumento è costituito dalla statua in bronzo del maggiore e da una gigantesca ala d’aereo su cui compare un cavallino rampante, effige che l’eroe scelse come sua insegna personale facendolo applicare sul lato destro della fusoliera del suo caccia. Quel cavallino diventerà in seguito il logo della Scuderia Ferrari. Il celeberrimo costruttore modenese ricevette l’emblema direttamente dai conti Baracca che glielo affidarono per perpetuare la memoria del figlio. Di lato al monumento in Via della Libertà si erge, con la sua splendida facciata, la Chiesa del Pio Suffragio al cui interno sono custoditi anche quattro raffinati dipinti realizzati dal pittore austriaco Ignazio Stern.

lugo5In Piazzale Cavour sorge il Teatro Rossini intitolato al celebre compositore che visse per un periodo di tempo in città. Il padre dell’autore de Il barbiere di Siviglia era, infatti, originario di Lugo e il giovane Gioachino soggiornò nella casa del nonno paterno, in Via Giacomo Rocca, dal 1802 al 1804. Oggi nella dimora vengono esposte interessanti mostre di arte figurativa.

Piazza Trisi ospita un altro edificio molto importante per la città, Palazzo Trisi. Il Palazzo, appartenuto ad un nobile lughese, fu destinato in origine dalla famiglia Trisi ad ospitare un collegio per giovani meritevoli. Oggi questo bellissimo edificio è sede della straordinaria biblioteca comunale che annovera più di 200.000 volumi (più di una volta ho sentito decantarne le lodi da mia zia che, insegnante di filosofia, vi spediva i suoi alunni per approfondire gli argomenti delle sue lezioni).

Ed eccoci infine in Piazza dei Martiri dove si ergono in tutta la loro imponenza la Rocca Estense e il Pavaglione.

La Rocca, la principale fortificazione della città, ha subito nel corso dei secoli (a parte il mastio eretto da Uguccione della Faggiola) varie ristrutturazioni. Oltre a quelle apportate per lo più dagli Estensi, nel ‘700 venne realizzato un giardino pensile molto apprezzato dai lughesi che vi amano passeggiare e dai turisti poiché dà la possibilità di ammirare la città da una posizione sopraelevata. L’entrata della Rocca, (in prossimità della quale si trova il busto di bronzo raffigurante Andrea Costa che fu Deputato per Lugo al parlamento italiano dal 1882 al 1895) è posizionata a nord, vicino alla torre “Balzanella”. Mia zia mi ha raccontato che le pareti esterne della Rocca presentano una particolarità, nelle sue fessure crescono infatti spontaneamente piante di capperi. I giardinieri comunali sono preposti alla raccolta dei boccioli che vengono successivamente riposti in vasetti, conservati sotto salamoia e offerti dal Comune agli ospiti di riguardo.

lugo rioniUn tempo la fortificazione si estendeva anche sulla superficie che oggi è occupata dal Pavaglione un pregevole quadriportico chiuso, classificato e protetto come monumento dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, che è stato costruito in tempi diversi ma sempre con lo scopo di ospitare un’area pubblica dedicata (sin dagli inizi della sua prima edificazione voluta da Alfonso II d’Este) agli scambi commerciali

Domenica 22 maggio Piazzale Mazzini, lo spazio interno al Pavaglione, ospiterà come sempre l’evento conclusivo della Contesa Estense, il palio della Caveja giunto quest’anno alla sua 48° edizione.

Il Palio della Caveja (che è un grosso perno di ferro che viene infilato nel mozzo di una enorme ruota, da cui si dipartono quattro funi, che è collocata su un tavolo posto al centro del piazzale) è una gara di tiro alla fune molto particolare poiché viene disputata contemporaneamente dalle quattro squadre rionali che cercheranno, tirando le funi, di far cadere la ruota dal proprio lato.

Oltre a questa ultima, emozionante, disfida il turista, nei due giorni precedenti, potrà assistere anche alla spettacolare rievocazione storica del Corteo di Borso d’Este, alla sfilata dei Rioni, all’elezione della Soave creatura e ad una partita a scacchi vivente.

L’elezione della Soave creatura è stata introdotta nelle celebrazioni della Contesa Estense circa una decina di anni fa per ricordare un’antica tradizione lughese che consisteva nel donare una dote ad una giovane in età da marito, scelta tra le più bisognose e virtuose della città. Oggi, la Soave creatura del Nuovo Millennio, viene scelta in base ad una serie di prove che comprendono anche il saper interpretare un brano della Divina Commedia. La prescelta avrà l’onore di sorteggiare le posizioni in pedana dei Rioni.

Dopo tanto girovagare, tra le vie e le piazze di Lugo, penso proprio sia giunto il momento di pensare ad una sosta golosa che magari potreste concedervi visitando le osterie dei Rioni che, durante il periodo della Contesa Estense, saranno aperte tutte le sere. Personalmente vi invito a gustare un buon piatto di Strichetti al ragù o di Cappelletti in brodo per poi terminare con una bella fetta di torta.

Come souvenir in ricordo del vostro soggiorno vi consiglio, dato che Lugo è un centro vinicolo molto apprezzato, di acquistare una bottiglia di vino tipico del territorio

Per ulteriori informazioni:

Pro Loco di Lugo tel. 0545 22567

Buona gita e…alla prossima

Raffaella Bragazzi

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