Chi era Chico Mendes? Il sindacalista che ha dato la vita per l’Amazzonia.

“Ma salvare le foreste vuol dire salvare l’uomo, perché l’uomo non può vivere tra acciaio e cemento, non ci sarà COVERfrancisco-chico-mendes-1387475505959_956x500mai pace, mai il vero amore finché l’uomo non imparerà a rispettare la vita… Così l’albero cadendo ha sparso i suoi semi e in ogni angolo del mondo nasceranno foreste… e una nuova idea dell’uomo..”

Così cantava Augusto Daolio e cantano ancora oggi i Nomadi nella canzone Ricordati di Chico dedicata a Chico Mendes.


Francisco Alves Mendes Filho
detto Chico Mendes era un lavoratore e sindacalista brasiliano che ha dedicato la sua vita alla lotta 1024px-Chico_Mendes_at_rubber_treecontro la distruzione della foresta Amazzonica e in difesa del rispetto dei diritti elementari dei suoi abitanti e dei seringueiros, i “raccoglitori di gomma” di caucciù che vivevano nella foresta attraverso attività sostenibili come la raccolta di lattice e noci. Venne assassinato il 22 dicembre 1988 dai latifondisti che volevano costruire nella foresta, a soli 44 anni sull’uscio della sua umile casa a Xapurì, nello stato amazzonico dell’Acressassinato.

 

“Non voglio fiori sulla mia tomba, perché so che andrebbero a strapparli dalla foresta”,questa una delle frasi più rappresentative di Chico Mendes.

Chico_Mendes_bambiniNasce nel ‘44 a Xapurí  nello stato amazzonico dell’Acre da una famiglia di serigueiros dalla quale impara a svolgere il mestiere del raccoglitore della gomma. Quando negli anni ’70 si incomincia ad intensificare lo sfruttamento dell’Amazzonia e i latifondisti del sud invadono le regioni di Acre e Rondonia iniziando i grandi disboscamenti, Chico inizia a dedicarsi alla difesa della foresta. Dal 1975  è promotore della nascita del sindacato nella sua città Xapuri  e si lega alla lotta contro il disboscamento  della foresta amazzonica, condotta dai contadini con metodi assembleari ed utilizzando con successo la pratica dell’empate o impedimento che consiste nell’occupazione pacifica, da parte di uomini, donne e bambini degli accampamenti e dei macchinari. Nel ’76 quando nasce il Movimento di resistenza dei seringueiros con l’obiettivo di impedire la LGChico_&_Ilsamar_Mendes_1988distruzione della foresta e  viene assassinato il sindacalista Wilson Pinheiro  da Sousa, compagno di Chico in molte manifestazioni pacifichesu mandato di latifondisti locali. Nel ’78 Chico è eletto nel consiglio comunale a Xapuri  e nel ’79 quando ne diventa presidente perde l’appoggio delle formazioni politiche ufficiali tra cui il proprio partito poiché cerca di trasformare il consiglio in un’assemblea permanente in cui partecipano tutte le componenti politiche, sociali e religiose della città. Poco dopo quando cominciano le minacce dei possidenti della zona e le repressioni violente con carcerazioni extragiudiziali di centinaia di contadini, che proseguiranno per tutto il decennio successivo, anche Chico Mendes viene arrestato e torturato. In seguito partecipa alle assemblee che porteranno nel ’80 alla nascita del Partido dos Trabalhodores (il partito dei lavoratori) che darà appoggio politico alle rivendicazioni della CUT, la federazione sindacale generale di cui Mendes era segretario a Xapuri, carica che manterrà fino alla morte, continuando l’attività politica nel PT. Nello stesso anno viene arrestato e processato per l’omicidio di  Wilson Penheiro il leader sindacale di un’organizzazione avversaria, ma il processo rivela la montatura dell’accusa e sono invece condannati 40 possidenti. Affronterà altri due processi per istigazione alla violenza, in entrambi prosciolto per insufficienza di prove. Nel ’82 perde le elezioni per un seggio a deputato nel parlamento statale di Acre mentre nel ’85  guida il primo congresso nazionale dei serigueiros quando verrà creato il CNS il Consiglio nazionale, soggetto politico e sindacale attraverso il quale Mendes LGchico-mendes-sindacatoporterà all’attenzione internazionale le rivendicazioni dei contadini e delle popolazioni indigene dell’Amazzonica. Nel ’87 Chico riceve a Washinton il premio Global 500 dell’Unep, l’organizzazione dell’Onu per la tutela dell’ambiente e una delegazione delle Nazioni Unite verifica direttamente a Xapuri le accuse rivolte alle grosse finanziarie statunitensi, di disboscamento che causano la disoccupazione forzata dei lavoratori, l’esilio forzato dei contadini indios dell’Amazzonia ed un danno ecologico di dimensioni planetarie, nello stesso anno parlerà difronte al Senato. Nel ’88 lavora con successo alla creazione di una “riserva estrattiva” di caucciù nel seringal Cachoeira, espropriato dallo Stato alla famiglia latifondista Alves da Silva che l’aveva illegalmente espropriato illegalmente a dei piccoli proprietari terrieri. Nel frattempo l’Unione democratica rurale o UDR un sindacato che compie in realtà azioni paramilitari in tutto 4_4lo stato, minaccia ripetutamente Chico Mendes che denuncerà alla polizia i nomi dei suoi futuri sicari. Poco dopo a Xapurí davanti alla porta di casa viene assassinato dai due latifondisti con i quali si era già scontrato. Inizialmente i due vennero considerati fuori dalla portata giudiziaria per le loro relazioni politiche e il loro potere economico. Nel dicembre del ’90 grazie a forti pressioni internazionali il caso arrivò in tribunale e Darly Alves da Silva,  proprietario terriero e allevatore locale e il figlio Darci ricevettero una condanna a 19 anni di prigione per essere stati il mandante dell’omicidio e l’esecutore materiale. Non appena i media spostano però i loro riflettori, gli omicidi riprendnoe e dagli ultimi anni del Settanta quello di Chico Mendes resta il solo, tra centinaia di omicidi di capi sindacali che protestavano per i diritti della terra, per cui si investigò e che portò ad una condanna. Condanna che fu annullata nel febbraio del 1992 a Rio Branco dalla corte d’appello statale.

di Daniele Ceccarini 

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