C’è una Catania che non onora Giorgio Almirante e che invece si ricorda di Carmelo Salanitro

NO ALLO SLARGO INTITOLATO A GIORGIO ALMIRANTE A S. GREGORIO DI CATANIA

Ribadiamo la nostra totale contrarietà alla decisione dell’amministrazione comunale di S. Gregorio di Catania di intitolare lo slargo – sito tra Via Morgioni e Vico Pulvirenti – a Giorgio Almirante.

Siano, invece e in alternativa, valorizzati gli uomini e le donne del nostro territorio che, con il fervido civile contributo dato alla riconquista della democrazia e della libertà, sacrificarono la propria vita, vittime di persecuzioni e violenze da parte della dittatura fascista, artefice, in connubio con il nazismo, del periodo più tragico e liberticida che ha contrassegnato l’ultimo secolo di storia del nostro paese.

Tra i tanti, molti i deportati assassinati nei lager di stermino nazisti, in primo piano la fulgida condotta di Carmelo Salanitro, insigne docente di latino e greco nei licei classici della nostra provincia, tra cui il Mario Cutelli di Catania. Per la sua indomita volontà di salvaguardare il libero pensiero e il supremo diritto di cittadinanza per tutte le identità plurali, in rispetto delle diversità politiche, sociali e religiose, fu condannato nel febbraio 1941 a 18 anni di carcere dal tribunale speciale fascista. Azioni non violente caratterizzarono la sua ferma opposizione al regime e la denuncia della guerra di conquista scatenata contro i popoli europei, in nome di una presunta “razza eletta”. Deportato, fu gasato nel lager di Mauthasen il 24 aprile del 1945.

Vigore, quindi, a partire dalla toponomastica cittadina, alla Memoria valoriale, portatrice di insegnamento civile e democratico, specie per le nuove generazioni.

Giorgio Almirante fu protagonista di primo piano, per metodica divulgazione e fattivo sostegno, alle ideologie e alle pratiche razziste, liberticide e persecutorie del regime fascista (segretario della rivista “La difesa della razza”), fu capo di gabinetto del ministro della “Cultura popolare” Mezzasoma della RSI, che operò in stretta sinergia con gli occupanti nazisti, compreso i rastrellamenti dedicati alla caccia degli ebrei e dei patrioti che si battevano per la libertà.

Successivamente, sconfitto il nazifascismo, con libertà, agibilità politiche, diritti sociali, solidarietà ed accoglienza conquistate, sancite dalla Costituzione “ nata nei luoghi delle sofferenza e della resistenza”, Giorgio Almirante mai manifestò rivisitazione dei “princìpi” fondamentali del suo percorso politico.

In rispetto dei valori fondamentali della nostra Repubblica, invitiamo l’amministrazione comunale di S. Gregorio di Catania e il sindaco Carmelo Antonio Corsaro a sospendere l’indirizzo preso, intitolando lo slargo a Carmelo Salanitro.

Invitiamo, inoltre, il sindaco della città metropolitana di Catania Enzo Bianco ad assumere gli interventi operativi di sensibilizzazione necessari per rafforzare questa scelta, affinché non venga lesa la Memoria civile, democratica e antifascista della città metropolitana.

Rivolgiamo appello al Prefetto di Catania per sospendere l’autorizzazione.

ANPI Coordinamento Regionale Sicilia

Azione Civile Catania

Catania Bene Comune

Coordinamento Democrazia Costituzionale Catania

Cobas Scuola

Democrazia e Lavoro – Area Programmatica Congressuale in Cgil Catania

Fiom-Cgil Catania

Gapa

I Siciliani Giovani

La Città Felice

Lettera Memoria e Libertà

Lila

Prc Catania

Pci Catania

Rete Antirazzista Catania

ANPI Catania

fonte: La Bottega del Barbieri