Buoni affari dell’Italia a spese del popolo dell’Etiopia

Salini Impregilo, la diga e 500mila persone nei guai: un appello di «Survival International».

Aiuta i popoli indigeni della valle dell’Omo e del lago Turkana, passaparola!

Le comunità colpite in Etiopia non hanno reale libertà di parola e dissenso. Solo persone da fuori, come te, possono farlo per loro. Salini Impregilo, il gigante italiano delle costruzioni e dell’ingegneria, ha costruito GIBE III, una diga idroelettrica che sta distruggendo i mezzi di sostentamento di circa 500.000 persone fra la bassa valle dell’Omo, in Etiopia, e il lago Turkana del Kenya. Non ha consultato le tribù, né ottenuto il loro consenso. Eppure, pochi mesi fa il Primo Ministro Matteo Renzi ha elogiato Salini dichiarando: “Siamo orgogliosi di voi, di quello che fate e di come lo fate”.

IL MESSAGGIO DI FRANCESCA CASELLA (di «Survival International»):

L’abbiamo fatto: abbiamo denunciato Salini Impregilo all’Ocse (l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico).
Abbiamo depositato a Roma l’istanza in merito alla costruzione della controversa diga Gibe III destinata a distruggere i mezzi di sussistenza di migliaia di persone fra Etiopia e Kenya. Una denuncia molto circostanziata e corposa, che non può certo essere ignorata.
Contemporaneamente, il presidente della Repubblica Mattarella arrivava in Etiopia, e il primo ministro etiope esordiva elogiando la società: «Ci vorrebbero tanti Salini in Etiopia» ha dichiarato…
Qui sotto trovate i link per approfondire la notizia e per vedere il servizio trasmesso sabato scorso da RAI3 a «Scala Mercalli».
Infine, vi prego, nel caso non l’abbiate ancora fatto, di scrivere subito una e-mail a Mattarella, per raggiungerlo proprio mentre si trova ancora sul campo: per un’azione di pressione efficace, questo momento è davvero cruciale.
Seguiteci e sosteneteci. La sfida è enorme ma, come sapete, non ci tiriamo mai indietro se in gioco ci sono l’autosufficienza, la vita e il futuro di interi popoli. Occorrono nuovi modelli di “sviluppo” e “progresso” che non calpestino i diritti umani. Non solo per i popoli indigeni, ma per tutta l’umanità. Non possiamo smettere di lottare.
Grazie.

Francesca Casella, direttrice per l’Italia

Survival denuncia Salini Impregilo all’OCSE per la diga Gibe III in Etiopia. «Salini ha ignorato prove schiaccianti, ha fatto false promesse e ha calpestato i diritti di centinaia di migliaia di persone…». Leggi la notizia

Guarda e condividi il bel servizio trasmesso su RAI3 sabato 12 marzo sull’impatto della diga Gibe III sui popoli della bassa valle dell’Omo e del lago Turkana in Kenya (11 minuti). Guarda ora

AZIONE URGENTE

Il presidente Mattarella è in Etiopia: se non l’hai ancora fatto, mandagli subito la tua e-mail.

Cogli questa preziosa occasione per informarlo e chiedergli di usare la sua influenza per garantire che Salini e il governo etiope facciano tutto il possibile per scongiurare un’autentica catastrofe umanitaria e ambientale, e per tutelare i diritti dei popoli indigeni della bassa Valle dell’Omo.

Stiamo già creando scompiglio, ma possiamo fare meglio.

Invia una e-mail precompilata

fonte: La Bottega del Barbieri