BREUIL CERVINIA: LA CARICA DEI SAN BERNARDO

Nonostante la temperatura gelida ha ottenuto un grandissimo successo di pubblico l’insolito evento che si è svolto in data 5 gennaio ’17 lungo la Via Centrale di Cervinia.
Dopo aver animato la cittadina termale di Saint-Vincent i cani San Bernardo, provenienti da tutta Italia, hanno invaso Cervinia ove è stato allestito un vero e proprio “red carpet” di oltre 300 metri sul quale hanno sfilato oltre 100 esemplari di questo splendido animale (dai cuccioli ai veterani del soccorso) accompagnati dai loro proprietari.
Tra i protagonisti della sfilata anche un San Bernardo proveniente dalla Liguria e residente nel comune genovese di Serra Riccò.
La sfilata è stata preceduta dagli Alpini “Fanfara A.N.A Sezione Valdostana” con i tamburi imperiali di Aosta e dal Gruppo Folkloristico “No Sein de Sein Vinsein” di Saint Vincent” nato negli anni ’20 e noto per i costumi di colore blu (assolutamente inusuale come colore in Valle d’Aosta) che richiama il colore dell’acqua delle famosissime Terme di Saint Vincent.  Una sfilata da record ed una manifestazione fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale di Valtournenche, che ha patrocinato e ideato l’evento che vuole essere un riconoscimento a questi animali, che spesso con le loro gesta eroiche, hanno salvato molte vite umane mettendo a rischio la propria.
La manifestazione si è conclusa con Vin Brùle e cioccolata per tutti i partecipanti e con la possibilità di fare “offerte libere” a favore del Comune terremotato di Belforte del Chienti, in provincia di Macerata.
Da alcune notizie apprese sembra che la prima testimonianza certa di questa razza sia da far risalire al 1600 quando un pittore napoletano, Salvator Rosa, ritrasse in uno dei suoi quadri un grande molosso molto simile al San Bernardo che oggi consociamo.  I primi esemplari furono donati ai residenti dell’ospizio situato sul colle di San Bernardo, allora conosciuto con il nome di Col de Mont Joux attorno al 1660 da famiglie nobili del Vallese che diedero i cani all’ospizio per la protezione contro i malintenzionati, trasporto di piccoli carichi come il latte e i formaggi e forza motrice per azionare il mulino della struttura. 
Ma ciò in cui erano molto bravi, ovvero ciò che li rese celebri, era il tracciare la pista nella neve fresca, prevedere le cadute di slavine e ritrovare i viaggiatori che si perdevano con il cattivo tempo.A conclusione Vin Brùle e cioccolata per tutti i partecipanti con la possibilità di fare “offerte libere” a favore del Comune terremotato di Belforte del Chienti, in provincia di Macerata.A conclusione Vin Brùle e cioccolata per tutti i partecipanti con la possibilità di fare “offerte libere” a favore del Comune terremotato di Belforte del Chienti, in provincia di Macerata.
La denominazione “cane di San Bernardo” avvenne nel 1862 in onore del santo d’Aosta e lo standard di razza fu redatto nel 1887.

Di Andrea Casarini