Bergamo, la Sfilata di mezza Quaresima e il Rasgamènt de la Égia

BERGAMO – Una sfilata di volti, colori, suggestioni, racconti che nascono e si sviluppano nella cornice di un carro e solleticano la fantasia: ecco cos’è la Sfilata di Mezza Quaresima, evento simbolo di Bergamo, promosso dalla storica associazione Ducato di Piazza Pontida. Una tradizione che si perde nel tempo, quando il carattere goliardico della parata smorzava il rigore del periodo quaresimale con la sua carica di sfrenata spensieratezza, prolungando i festeggiamenti tipici del Carnevale.

bergamo carnevaleOggi la manifestazione, persa quasi completamente la connotazione religiosa, mantiene però un vivace fascino carnascialesco e si configura come un evento di grande richiamo, capace di attrarre migliaia di persone. L’atmosfera gioiosa che la permea, i carri allegorici che provengono da tutta la provincia e la cerimonia del “Rasgamènt de la Égia”, con cui si mettono simbolicamente al rogo le brutture della città, rendono la manifestazione un tassello importante del folclore del territorio e contribuiscono a fare di Bergamo un luogo in cui l’espressione della cultura popolare all’interno della società contemporanea conferma una sempre più significativa dimensione.

Nel tempo, la festa di piazza che accompagnava questo rituale, vero nucleo fondante di questo Carnevale, è andata via via prendendo una forma definita: da semplice momento goliardico e aggregativo, ha trovato una sua forte identità nella sfilata dei carri allegorici e dei gruppi danzanti che sfilano per le vie del centro città, secondo un percorso ormai consolidato che dalla stazione ferroviaria termina in piazza Pontida, una delle più antiche della città, dove ha sede l’associazione organizzatrice.

Storicità

L’organizzazione della Sfilata, entrata a pieno titolo nel calendario delle manifestazioni popolari della Lombardia, è stata presa in carico dal Ducato di Piazza Pontida fin dalla sua costituzione, nel 1924. Tracce del Rasgament de la Egià a Bergamo si trovano però già in alcuni scritti del 1800.

Pare che il «rasgamento» sia stato riscoperto soltanto nel primo dopoguerra,bergamo carnevale 3 perché di certo a metà del XIX non era più praticato, stando a quello che precisa Antonio Tiraboschi in un articolo apparso sulla Gazzetta di Bergamo del 4 marzo 1869: «A mezza Quaresima as rasga la ègia, si sega la vecchia, cioè si segava, poiché ora della antica usanza non ci resta che il dettato». Il rasgamènt è stato reintrodotto dal Ducato di Piazza Pontida, sodalizio nato negli anni Venti e divenuto nel tempo l’istituzione che fa da fulcro e che ispira le iniziative legate alle tradizioni locali, con particolare attenzione, più che alla ricerca demologica, all’uso letterario del dialetto, alla celebrazione dell’immaginario orobico. Che questa sia la prima vocazione del cenacolo ducale, lo prova il quindicinale Giopì, organo ufficiale del sodalizio e sua memoria storica.

Negli ultimi tempi, questa vocazione ha trovato nuova vitalità, attraverso i primi tentativi strutturati di valorizzare le bellezze del territorio al di fuori dei confini locali, per farne apprezzare i punti di forza anche dagli abitanti di altre località. Vanno in questo senso i recenti sforzi profusi nell’organizzazione della Sfilata di mezza Quaresima, che si sono concretizzati principalmente in un incremento delle attività promozionali e nell’invito di carri e gruppi folclorici provenienti da tutta Italia.

Programma 2016

La Sfilata di mezza Quaresima si è sempre svolta nell’arco di una sola giornata fino allo scorso anno, quando il nuovo Duca in carica ha deciso di estenderne la durata al fine settimana, arricchendo la manifestazione di alcuni appuntamenti legati al folclore.

L’evento si svilupperà ulteriormente nell’edizione 2016, portando il Carnevale di Bergamo a una durata di 3 giornate. Ecco in sintesi il programma, costituito da appuntamenti offerti gratuitamente al pubblico:

  • Venerdì 4 marzo: esibizione di gruppi folclorici nazionali e internazionali nelle piazze della città. Inaugurazione della mostra dei bozzetti realizzati dagli studenti della Scuola d’Arte Andrea Fantoni e allestita in Piazza Pontida, in prossimità della sede del Ducato.
  • Sabato 5 marzo: elezione della Égia piö bèla (la “Vecchia più bella”) tra le maschere che prenderanno parte alla Sfilata. Concerto in piazza.

Rasgamènt de la Égia: dopo un confronto pubblico con i rappresentanti delle Istituzioni e gli interessati dal tema dell’anno, mirato a sviscerare il problema e a strappare una promessa di soluzione, si procederà con la pittoresca usanza del Rasgamènt: una sega illuminata da fuochi d’artificio taglierà in due un gigantesco cartellone raffigurante una megera, emblema del problema cittadino non risolto.

  • Domenica 6 marzo: sfilata dei carri di mezza Quaresima. La parata si aprirà come di tradizione con il passaggio in carrozza del Duca di Piazza Pontida accompagnato dalla Égia piö bèla, seguito dalle maschere tradizionali bergamasche (il Giopì e la Margì), dai carri, da gruppi danzanti e tamburini. Passaggio dei carri al cospetto della giuria e proclamazione dei vincitori.