Asiago, in ogni stagione il luogo ideale per le vacanze in montagna

Cari lettori finalmente è arrivata la bella stagione, gli impegni scolastici dei figli stanno quasi per terminare ed è arrivato il momento di programmare le tanto agognate vacanze. Per questo motivo questa volta ho deciso di proporvi una località che presenta delle caratteristiche ideali per trascorre il meritato riposo estivo, Asiago.

Questa bella cittadina che si trova in provincia di Vicenza, al confine tra il Veneto e il Trentino, offre innumerevoli opportunità di svago sia per gli adulti che per i bambini. L’emozione che si riceve è davvero grande nel vederla apparire, dopo aver affrontato i 10 panoramici tornanti che dalla pianura vicentina salgono verso l’Altopiano, circondata da prati e da catene di monti ricoperti di boschi di pino mugo, di larice e di abetaie popolati da caprioli, camosci, marmotte e dal gallo cedrone.

asiago cartolinaLa prima volta che la visitai risale a circa 15 anni fa. Sino a quel momento l’avevo sempre associata alla prima Guerra Mondiale, al romanzo Il sergente nella neve di Mario Rigoni Stern (uno dei suoi figli più illustri), al mitico Festivalbar ideato da Vittorio Salvetti e, da buona buongustaia, al delizioso formaggio che porta il suo nome. Era febbraio, pioveva a catinelle e faceva un freddo polare. Non proprio, quindi, le condizioni ideali per innamorarsene a prima vista e decidere di opzionare un appartamento per trascorrervi il mese di agosto.

Eppure rimasi subito conquistata dal suo centro storico, dalla gentilezza degli asiaghesi che si dice discendano dai cimbri, (un popolo nordico di lingua germanica che si stabilì sull’Altopiano parecchie centinaia di anni fa) e da tutta questa piccola città che tanta importanza ha avuto e tanto ha dato (anche in termini di vite umane) per la storia della nostra Nazione.

Non tutti forse sanno che è stata capitale per ben cinque secoli, dal 1310 sino al 1807, di una delle prime confederazioni della storia: la “Spettabile Reggenza dei Sette Comuni” che comprendeva, oltre alla stessa Asiago, anche Lusiana, Enego, Roana, Rotzo, Gallio e Foza, ovvero gli altri sei comuni dell’Altopiano.

Tutti, invece, hanno letto il suo nome nei capitoli dei libri di storia riguardanti la Grande Guerra.

E’ dai prati che la circondano che nel settembre 1915 Gabriele d’Annunzio, che la definì “la più piccola ma la più luminosa città d’Italia”, partì alla guida del suo aeroplano Maurin Farman alla volta di Trento per lanciare dal cielo ai Trentini ventuno sacchetti di stoffa contenenti un lungo messaggio in cui si rievocavano le battaglie risorgimentali

E fu dal Forte del Verena, uno dei monti dell’Altopiano, che il 24 maggio 1915 venne sparato dal nostro esercito il primo colpo di cannone che sancì l’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale.

asiagoAsiago, come il resto dell’Altopiano, si trovava lungo la linea di confine e per questo motivo nel  1916 nel corso della cosiddetta spedizione punitiva (la Strafexpedition sferrata dal maresciallo austriaco Conrad contro il nostro Paese) venne rasa al suolo. Tra i soldati provenienti da tutta Europa e che qui, in quegli anni, combatterono molte battaglie ci furono anche numerosi scrittori come un allora giovanissimo Ernest Hemingway, arruolato volontario con la Croce Rossa americana e di stanza a Schio. Sembra che lo spunto per scrivere Addio alle Armi sia nato proprio dall’esperienza che il futuro premio Nobel per la letteratura visse sull’Altopiano.

Asiago, terminato il conflitto, fu ricostruita e elevata per meriti di guerra (nonostante le sue piccole dimensioni) al rango di “città”

Il cuore di questa città è costituito da Piazza Carli e da Piazza Risorgimento.

Al centro di piazza Carli troneggia la Fontana del Fauno e, con il suo splendido campanile, il Duomo dedicato a San Matteo, Patrono della città. L’effige del santo si trova al centro di un’antica meridiana a forma di trittico collocata sul lato sud dell’edificio di culto. Il basamento della fontana così come la facciata della chiesa, in stile neoclassico, e la scalinata che la precede sono realizzati nel pregiato marmo rosso locale. Nella seconda piazza, proprio di fronte al Duomo, si erge l’imponente Municipio un tempo sede della Reggenza. Quando nel 1924 venne riedificato sulla facciata vennero murati gli Stemmi dei Sette Comuni mentre sulla torre campanaria, per ricordare l’alleanza con la Repubblica di Venezia, fu scolpito in marmo bianco il Leone di San Marco. L’edificio, che ogni anno ospita un importante Premio Internazionale di Arte Filatelica, custodisce al suo interno pregevolissimi lampadari in vetro di Murano, mosaici, stucchi e basso rilievi.

Il nostro tour alla scoperta del centro di Asiago può proseguire, per la gioia di coloro che amano lo shopping, percorrendo il Corso IV Novembre che nei fine settimana e nel periodo di massimo turismo estivo ed invernale diventa isola pedonale per poi dirigerci verso il Viale della Vittoria in fondo al quale, sulla sommità del colle Laiten, si staglia in tutta la sua grandiosità il simbolo della città, il Sacrario Militare.

Il Sacrario fu edificato tra il 1932 e il 1936 e, al suo interno, sono custodite le spoglie dei soldati italiani e austroungarici che persero la vita nelle battaglie combattute sull’Altopiano durante la Grande Guerra.

Come vi ho preannunciato Asiago offre mille possibilità di svago e divertimento non solo in inverno, come sarebbe facile presumere visto che si trova in montagna, ma anche in estate. Se, infatti, nella stagione invernale è possibile praticare sci di fondo e di discesa, lo snowboard, il telemark, lo slittino, le escursioni con le ciaspole ed il pattinaggio sul ghiaccio nel famoso Pala Hodegart, (lo stadio coperto dove si allena e gioca le partite di campionato la squadra di Hockey di serie A di Asiago) il periodo estivo si rivela ideale per passeggiare e cimentarsi in escursioni più o meno impegnative.

Due escursioni, in particolare, attraggono i turisti. Entrambe si dipartono da Sasso, l’unica frazione di Asiago.

La prima riguarda la famosa Calà, un percorso costituito da 4.444 gradini fatto costruire nel 1387 da Gian Galeazzo Visconti per congiungere la montagna alla pianura (per risalire vi consiglio di utilizzare il pullman), mentre la seconda vi permetterà di raggiungere i colli dove si combatterono le “battaglie dei Tre Monti” l’ultima delle quali, nel 1918, fu decisiva per le sorti della I Guerra Mondiale.

I vostri bambini, invece, potranno provare l’ebbrezza di un percorso avventura o giocare a tennis o schettinare all’interno del Parco Millepini, che si trova dietro la vecchia stazione ora sede dell’Ufficio del Turismo.

Sempre dietro la vecchia stazione, si dipana un sentiero che segue l’andamento dell’antica ferrovia che, sino all’agosto del 1958, permetteva di raggiungere Asiago da Piovene Rocchette con un trenino. Il piccolo convoglio si inerpicava lungo la provinciale del Costo ad una velocità di 10 Km all’ora. Oggi il selciato della linea ferroviaria è stato recuperato ed è utilizzato, d’estate, come itinerario adatto sia alle mountain bike che alle passeggiate mentre, d’inverno, si trasforma in uno splendido percorso per lo sci da fondo.

Rimanendo in tema di sport avrete poi la possibilità di praticare anche l’equitazione e il golf. A proposito di quest’ultima disciplina, a soli 5 km dal centro cittadino, si trova un Golf Club a 18 buche, una delle migliori strutture golfistiche di montagna in Europa. Se amate il volo a vela non dovrete fare altro che recarvi all’aeroporto della città che dista circa 1 km dal centro e che è l’unico aeroporto in Italia sopra i 1000 metri di quota per prenotare un volo turistico in aliante.

asiago osservatorioE ancora…potrete visitare l’Osservatorio astrofisico, il più importante centro di astronomia ottica in Italia, o dedicarvi alla pesca alla trota nel laghetto naturale Lumera che si trova poco distante dal centro o ammirare le opere degli scultori che, nell’ultima settimana di agosto, vengono posizionate nell’isola pedonale e nelle piazze nell’ambito dell’annuale Concorso Internazionale di Sculture in legno.

Se poi decideste di prolungare le vostre vacanze sino al secondo fine settimana di settembre avrete la possibilità di partecipare a “Made in Malga”, l’evento nazionale dedicato ai formaggi di montagna, e al “Salone del vino di montagna e della Viticoltura eroica”

A proposito di cibo non si può non parlare delle tante specialità che offre la cucina asiaghese: dalla polenta e “barbusti” (salsicce a base di fegato di maiale) al baccalà alla vicentina, dalla polenta “considera” a base di patate alla minestra di orzo all’uso cimbro.

asiago formaggioUn ultimo consiglio: terminate le vacanze non dimenticatevi di acquistare il formaggio, lo speck, la torta Ortigara, le marmellate e tutti i prodotti “mielosi” come i cosmetici naturali a base di pappa reale, di polline o di propolis.

 

Per maggiori informazioni:

Ufficio Informazioni Turistiche Altopiano di Asiago Tel (+39) 0424462221

Raffaella Bragazzi