Abruzzo: le Grotte di Stiffe

Le Gortte di Stiffe sono uno dei fenomeni carsici più conosciuti d’Italia. Situata all’apice della forra di Stiffe e immersa nella lussureggiante vegetazione del Parco Sirente-Velino, la grotta può essere definita una “risorgenza”, ossia una cavità dal cui interno fuoriesce un corso d’acqua. Il torrente sotterraneo, che accompagna il visitatore per tutti i 700 m. di sviluppo del percorso turistico, forma all’interno della cavità rapide e cascate spettacolari.

In estate, abbandondando la calura estiva ci si addentra in grotta e, guidati dal fiume sotterraneo, si inizia un viaggio a ritroso nel tempo: la grotta è viva, ancora in formazione e, complice la penombra, ci svela i suoi segreti e ci mostra le sue opere millenarie scolpite nella roccia dall’acqua e dal tempo. Lo sguardo coglie ogni dettaglio delle concrezioni, si perde nell’oscurità dell’ignoto, si sofferma sulla spuma del torrente che mormora dolci, incomprensibili parole.

In inverno , al riparo dalle rigide temperature esterne che caratterizzano l’Abruzzo aquilano, il fiume sotterraneo offre lo spettacolo più suggestivo della stagione invernale, creando straordinari effetti sonori e visivi: tumultuoso, impetuoso, selvaggio e al contempo inquietante, il torrente si annuncia saltando lungo le balze rocciose e nel cuore della cavità, rompe fragorosamente il silenzio rarefatto, a ricordarci che le Grotte di Stiffe sono opera sua. Esso, in ambienti di immensa e incantevole bellezza, ci affascina con lo spettacolo delle acque che, nella grande e maestosa sala della cascata, precipitano in un vertiginoso balzo, facendo vivere un’emozione profonda ed irripetibile.