A come Ape. E’ solo un povero insetto? Di Andrea Casarini

“Un’ape… uccidila prima che ci punga!”. Quante volte abbiamo sentito questa frase? Ma chiariamo un concetto fondamentale: le Api, come tutti gli altri insetti impollinatori, sono assolutamente fondamentali per noi, per l’ambiente e per la biodiversità in se stessa.

ape2Questo piccolo insetto, appartenente all’ordine degli Imenotteri, è in grado di cambiare l’aspetto della terra attraverso l’impollinazione e solamente  grazie al suo incessante lavoro le piante angiosperme si sono evolute arrivando a noi e condizionando di conseguenza anche   le nostre abitudini alimentari. Se questo piccolo Insetto sparisse le conseguenze sulla produzione alimentare globale  sarebbero devastanti e non quantificabili.

Chi impollinerebbe le coltivazioni?

È un dato di fatto che l’impollinazione artificiale è una pratica faticosa, lenta e costosa al contrario di  questo servizio gratuito fornito dalle Api di tutto il mondo e stimato in circa 265 miliardi di euro all’anno. Senza la presenza di questi piccoli Imenotteri non ci sarebbe la straordinaria varietà botanica presente in natura .

Solo in Europa, per il ruolo che svolge nell’impollinazione delle colture, l’ape risulta la terza specie  per importanza economica tra gli animali domestici (preceduta solo dall’allevamento bovino e suino) contribuendo al settore agricolo per oltre 22 miliardi di euro.

ape3Ovviamente le Api  non sono gli unici responsabile dell’ impollinazione zoofila: tra i più comuni ricordiamo insetti come Bombi e Vespe (sempre impollinatori), i Lepidotteri (in senso lato) e alcuni vertebrati terresti come alcune specie di Chirotteri.

In una giornata favorevole la colonia di un alveare possa visitare fino a 225.000 fiori determinando un impollinazione particolarmente efficace definita “omologa” grazie a un elevato grado di comunicazione insito all’interno della  colonia stessa.

Purtroppo oggi le Api continuano a morire e il loro inesorabile declino avrà seri impatti anche sugli esseri umani e sul loro futuro sistema di alimentazione e sostenibilità.

Meno api = meno impollinazione = meno garanzia di biodiversità

Difendere questi affascinanti insetti  è quindi nell’interesse di tutta la collettività (non solo di chi tratta tematiche naturalistiche) e deve essere o diventare una  priorità anche per gli imprenditori più razionali e calcolatori.

Il monito fondamentale da seguire è

dire NO a pesticidi killer e all’agricoltura industriale ed intensiva

dire a un’agricoltura ecologica, biodinamica e sostenibile contribuendo nel nostro piccolo  nel  sensibilizzare le persone verso queste  tematiche e, soprattutto, lasciando in pace questi adorabili insetti la cui importanza è oramai riconosciuta a livello mondiale.

Desidero terminare con una provocatoria citazione A. Einsten:  “L’ape è un animale molto sensibile alla qualità dell’ambiente in cui si muove, perché riesce a nutrirsi e a vivere solo dove la natura è sana. L’ape è la nostra sentinella e “quando scomparirà, all’uomo non resteranno più di quattro anni da vivere”.

Andrea Casarini

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