60 equini sequestrati a Lunghezza (Roma): ecco cosa faremo per loro

Barbara Massa e Fabrizio Massa, rispettivamente Responsabile nazionale e Responsabile Benessere de Il Rifugio degli Asinelli ONLUS, sono a Lunghezza, alle porte di Roma, per aiutare una sessantina tra asini, muli, cavalli e pony che dalla scorsa settimana sono stati sottoposti a sequestro giudiziario. Da tempo vivevano in condizioni pietose, abbandonati a loro stessi e costretti ad abbeverarsi alle acque inquinate del fiume Aniene (causa probabile di diversi decessi).

Insieme a Progetto Islander e a Legambiente, nominati custodi giudiziari, Il Rifugio degli Asinelli si occuperà di soccorsi, cibo, cure, trasporti e, soprattutto, ricerca di adozioni per gli animali salvati.

I prossimi passi

  • Servono cibo e acqua sani e puliti: stiamo organizzando il loro trasporto in loco.
  • Sono fondamentali esami del sangue e controlli veterinari per valutare lo stato di salute degli animali salvati e per iniziare, dove necessario, le terapie. Siamo in attesa dell’autorizzazione del Giudice per la castrazione dei maschi (una ventina) e le vaccinazioni.
  • Gli animali sequestrati verranno spostati in un terreno adatto ad ospitarli in attesa di essere affidati: il sopralluogo odierno di Barbara e Fabrizio servirà anche a valutare i lavori necessari per rendere idonea questa sistemazione temporanea (recinzioni e altro).
  • Per il trasporto dovremo noleggiare mezzi adeguati e collaborare con persone abituate a gestire animali che, finora, hanno vissuto allo stato brado e che vivono in un terreno enorme (oltre 30 ettari). A giorni si uniranno a noi gli esperti del Donkey Sanctuary, abituati a gestire situazioni di emergenza con muli e asini non avvezzi al contatto positivo con l’uomo.
  • Nelle prossime settimane pubblicheremo le schede degli animali salvati e le modalità per richiederne l’affidamento.

Le spese sono tante e alte: abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per assicurare una nuova vita a decine e decine di animali in difficoltà.

Chiunque voglia aiutarci può fare una donazione attraverso una di queste modalità:

  • Bonifico bancario intestato a: “Il Rifugio degli Asinelli ONLUS” IBAN: IT04X0335901600100000124261 BIC BCITITMX causale: “Sequestro Lunghezza”
  • Carta di credito o PayPal: qui i link diretti (causale: “Sequestro Lunghezza”)
  • Vaglia postale o Assegno non trasferibile intestato a Fondazione “Il Rifugio degli Asinelli ONLUS” via per Zubiena, 62 13884 Sala Biellese (BI)

Le donazioni al Rifugio sono deducibili/detraibili dalla dichiarazione dei redditi.

Tutti gli aggiornamenti saranno pubblicati sul sito e sulla pagina Facebook del Rifugio degli Asinelli.

In queste foto, condivise in tempo diretto da Barbara (responsabile del Rifugio) e Fabrizio Massa (Welfare) durante il loro sopralluogo, potete vedere qual è la situazione attuale degli animali sequestrati:

Per ulteriori informazioni si prega di contattare:

Ufficio stampa della Fondazione “Il Rifugio degli Asinelli O.N.L.U.S.”

Rachele Totaro

Tel./fax 015 2551831

NOTE PER L’EDITORE

La Fondazione “Il Rifugio degli Asinelli ONLUS”  si occupa di salvare asini, muli e bardotti da casi di maltrattamento e abbandono, ovunque essi si trovino. Grazie al supporto di The Donkey Sanctuary, del quale è la base italiana, è sinora riuscita ad aiutare oltre 500 asini, molti dei quali vittime di violenza e abbandono, provenienti da tutta Italia e dall’estero (Romania, Svizzera, Francia e Grecia).

Agli asini vecchi e malati fornisce cure di alto livello nel centro di Sala Biellese (BI); agli asini giovani e sani offre la possibilità di venire affidati a famiglie in grado di garantire loro affetto e attenzioni. Alcuni asinelli, particolarmente predisposti al contatto con gli umani, sono inoltre preparati per aiutare bambini e adulti con bisogni speciali (onoterapia). Obiettivo importante della Fondazione è anche l’educazione al rispetto e alla conoscenza degli asinelli: vengono organizzate visite didattiche guidate del centro per scolaresche o gruppi e gli esperti del Rifugio sono sempre a disposizione per fornire informazioni e supporto. I responsabili del benessere indagano inoltre su casi di maltrattamento e abuso.