Cinefilosofia di Ollivier Pourriol

E’ possibile cambiare vita senza lasciarci la pelle? Questo è il quesito posto nel film Fight Club. Come aumentare la propria potenza e la propria gioia senza distruggere gli altri o il mondo? Questo era il quesito che si poneva Spinoza. Ma è anche la ricerca degli X-men.

“E se un genio malefico ci ingannasse, se nulla fosse reale?”, si chiedeva Cartesio. E’ l’ipotesi di Matrix. Dobbiamo temere la passione o buttarci dentro anima e corpo? American Beauty ci illumina sul colpo di fulmine.

In Cinefilosofia (Edizioni De Agostini) Ollivier Pourriol propone un viaggio a bordo di questi e altri film cult per esplorare le più significative questioni della filosofia, aggirandosi tra immagini e concetti per far si che la filosofia ci diventi familiare. Prendendo le mosse dal dibattito tra Cartesio e Spinoza sulla libertà, l’intera storia della filosofia prende vita, diventa accessibile e appassionante, con il volto di Brad Pitt, Tom Cruise, Emmanuelle Bèart o Keanu Reeves.

Il cinema può aiutare la filosofia a mantenere le sue promesse di universalità? Il pensiero di massa può introdurre al pensiero tout-court? E’ la scommessa di questo libro.

Ollivier Pourriol, laureato alla Ecole Normale Supérieure, docente di filosofia, ha elaborato un modo diverso di insegnare la filosofia: da anni promuove al cinema MK2 (Parigi, XIII arrondissement), sedute di cine-filosofia che riscuotono un grande successo, di cui questo libro riprende lo spirito (www.cine-philo.fr). Romanziere e saggista, ha pubblicato nel 2002 Concerto per mano sinistra (Guanda), Le Peintre au couteau (Grasset, Paris 2005), Polaroide (Grasset, Paris 2006) e Alain, le grand voleur (Livre de Poche, Paris 2006).