1° Febbraio il giorno della ‘Memoria’ degli Indiani d’America

EddiePlentyHoles.Sioux.1899.wsIl 1 febbraio 1876 è una data ancora oggi ignorata o non considerata come dovrebbe dai media e dalle istituzioni ma è il giorno in cui il Ministro degli Interni degli Stati Uniti d’America, dopo la scoperto dell’oro nella zona più importante del territorio Lakota, perché considerato sacro, le Black Hills, decise di perseguitare tutti i Sioux che rifiutarono di trasferirsi nelle riserve. L’ordine di trasferire migliaia di uomini  donne e bambini dal territorio dov’erano arrivò in una stagione dell’anno in cui quelle zone erano innevate e molti indiani erano lontani impegnati nella caccia. L’esercito statunitense non precluse ai minatori l’accesso alle zone di caccia Sioux e attaccò gli indiane che stavano cacciando nella prateria, come loro concesso dai precedenti trattati. 1024px-Wounded_Knee_1891E’ una data improntante da ricordare perché rappresentò a tutti gli effetti l’inizio del massacro degli Indiani d’America che culminerà con Wounded Knee in un eccidio dove alcune centinaia di uomini, donne e bambini furono trucidati dalla cavalleria dopo essere stati portati sulla riva del torrente.

Secondo un censimento dello studioso Russel Thornton dal 1775 al 1890 almeno 45.000 nativi americani persero la vita. Nel mese di Febbraio la redazione di informazioneindipendete.com vuole ricordare con una serie di articoli questi avvenimenti.

Oggi per ricordare questa giornata pubblichiamo la canzone di Fabrizio De Andrè “Fiume Sand Creek”. Per ricordare all’uomo di quali azioni brutali è stato in grado di compiere e per non commettere ancora gli errori del passato. La canzone narra un’altro tragico giorno il 29 novembre  1864 quando i soldati della milizia del Colorado attaccarono un villaggio di Cheyenne e Arapho e massacrarono donne e bambini. I soldati, molti di loro ubriachi, stuprarono le donne e fecero il tiro al bersaglio con i bambini. Inoltre gli indiani di Sand Creek avevano avuto la rassicurazione dal governo degli Stati Uniti che avrebbero vissuto tranquillamente meli loro territori.

dI Daniele Ceccarini